Nella seduta di sabato 30 agosto, dopo una puntuale e circostanziata relazione sulle condizioni economiche e finanziarie dell'ente fatta dall'assessore Peppe Sammito, abbiamo approvato il bilancio di previsione 2008.
Le condizioni finanziarie del comune di Modica sono drammatiche, sull'orlo del dissesto finanziario, che però con uno sforzo di tutti i cittadini modicani riusciremo sicuramente a scongiurare (anche perché le conseguenze di un dissesto sarebbero gravi e dannose per tutti i cittadini e per l'economia della città).
I debiti fuori bilancio accumulati dalla precedente amministrazione sono circa 20 milioni, altrettanto è il disavanzo, altri 5 milioni sono il frutto dell'esposizione bancaria ecc. Il totale dei debiti è pari ad almeno 52 milioni di euro.
E' la pesante eredità che ci lascia la precedente amministrazione, i cui massimi rappresentanti e responsabili, a livello di potere decisionale amministrativo-finanziario (ricordiamolo anche a quei consiglieri come Paolo Nigro che sabato ci rimproveravano come centrosinistra di esserci alleati con un partito come l'MPA che era presente in quella amministrazione e che comunque ha fatto una scelta di discontinuità premaiata alle ultime elezioni amministrative) erano esponenti dell'UDC: il sindaco Piero Torchi e l'assesore al Bilancio Carmelo Drago.
Il bilancio di previsione che abbiamo approvato, con l'astensione dell'opposizione di centrodestra, era la terza versione di un bilancio già predisposto dalla precedente amministrazione ma non approvato dalla maggioranza che ci ha preceduto, ripreso e modificato dal commissario straordinario con l'aggiunta di entrate (maggiorazione Ici)non ratificata dal precedente consiglio comunale.
Ci siamo trovati dunque a discutere di un bilancio di previsione che non avevamo preparato quando sono già trascorsi 8 mesi su dodici. Si tratta, quindi, in realtà di un bilancio per gran parte consuntivo. I margini di manovra erano strettissimi, se non pari allo zero.
Ma l'amministrazione ha voluto già dare qualche segnale in controtendenza rispetto alla sfascio della precedente amministrazione.
Innanzitutto è stato eliminato dal capitolo delle entrate il fitto per i locali del tribunale che la precedente amministrazione avea inserito ogni anno, nonostante le dichiarazioni dei consiglieri del centrosinistra sulla inesigibilità reale di quelle sommme che non facevano altro che creare debiti fuori bilancio, come poi effettivamente è stato.
In questo bilancio dunque non ci saranno più queste entrate fittizie che servivano solo a riequilibrare un bilancio squilibrato nelle uscite.
Il secondo punto importante è l'annuncio della volontà dell'amministrazione di disdettare e di ricontrattare i contratti stipulati tra il comune e la società Multiservizi. Contratti che, come maggioranza, riteniamo troppo onerosi.
Il terzo punto, simbolico, ma importante, è il taglio del 50% (e non del 20 come prima annunciato) delle indennità degli amministratori, il taglio dello staff del sindaco, di consulenze, esperti, co.co.co. ecc.
In futuro dovremo fare una rigorosa politiche di entrate e di uscite, potenziando gli uffici destinati all'accertamento e alla riscossione di tributi e tagliando le spese superflue, cercando di garantire per quanto sarà possibile i livelli occupazionale ma rendendosi conto che in passato sono state create illusioni di livelli occupazionali che un comune in queste condizioni non potrà continuare a permettersi.
I cittadini modicani dovranno contribuire a questo sforzo di risanamento non pagando nuove e maggiori tasse ma semplicemente pagando quello che sono tenuti a pagare. Solo così usciremo dal baratro e Modica e la sua economia potrà ripartire.
Giancarlo Poidomani
Coordinatore cittadino PD
Presidente Commissione Bilancio del Consiglio comunale
